Il passaporto per gli animali domestici

Passaporto per animali domestici
Passaporto per animali domestici


Pedigree, certificato delle vaccinazioni, tatuaggio e microchip sono i documenti “nazionali” che identificano il vostro animale. Ma, a livello internazionale, per il vostro amico domestico è richiesto il passaporto per animali da compagnia.

Dal 1 ottobre 2004 durante i viaggi è infatti obbligatorio possedere (ed esibire a richiesta) il passaporto europeo. La normativa riguarda i cani, i gatti ed i furetti.

La normativa a cui si fa riferimento, ovvero il Regolamento n.998 del Parlamento Europeo, disciplina i movimenti degli animali da compagnia tra Paesi dell’Unione Europea, nonché l’introduzione e la re-introduzione di tali animali provenienti dai Paesi terzi nel territorio comunitario.

Il passaporto per animali da compagnia
Il passaporto per animali da compagnia

Cani, gatti e furetti devono essere sempre accompagnati dal proprietario, oppure da una persona che se ne assume la responsabilità per conto del proprietario.
Vengono esclusi i movimenti legati alla vendita o al trasferimento di proprietà degli animali.

Come ottenere il passaporto per animali da compagnia? Il passaporto deve essere richiesto al Servizio Veterinario della vostra Asl di competenza e consiste nell’identificazione dell’animale e del suo proprietario; tempi e costi per il rilascio variano da regione a regione.
Questo documento contiene i trattamenti veterinari effettuati ed il numero del microchip o del tatuaggio.

Stati come il Regno Unito, l’Irlanda, la Svezia e Malta richiedono inoltre la trascrizione delle analisi per gli anticorpi della rabbia.
I paesi a basso rischio di rabbia sono: Antigua e Barbuda, Antille Olandesi, Aruba, Australia, Bahrein, Barbados, Bermuda, Canada, Cile, Croazia, Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Figi, Giamaica, Giappone, Hong Kong, Isola dell’ascensione, Isole Cayman, Isole Falkland, Mauritius, Mayotte, Montserrat, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Polinesia Francese, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Saint Pierre e Miquelon, Sant’Elena, Singapore, Stati Uniti d’America, Vanuatu, Wallis e Futura, Taiwan. E’ comunque consigliabile informarsi sul tipo di vaccinazioni o trattamenti richiesti dai vari Stati.

Per quanto riguarda la reintroduzione, invece, va tenuto presente che nel caso di un viaggio in un paese non facente parte della UE, al rientro l’animale dovrà possedere dei requisiti sanitari maggiori rispetto a quelli previsti per gli spostamenti all’interno di Paesi dell’UE, attestati ovviamente sul passaporto.


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