mercoledì, 18 ottobre 2017
Home » Gatti »

Il gatto Bengala o “gatto leopardo”

Il gatto del Bengala
Il gatto del Bengala, il felino domestico "selvatico".


Il gatto bengala è il primo gatto ad essere nato dall’incrocio di un gatto domestico con un felino selvatico, il gatto leopardo: per questo motivo viene definito come il più selvaggio tra i gatti domestici; anche il suo aspetto richiama la sua origine selvatica.

Nel 1973 il dottor Centerwall tentò di immunizzare i gatti domestici dalla leucemia felina e proprio per questo motivo realizzò l’incrocio tra il gatto domestico e il gatto leopardo dell’Asia. L’esperimento fallì ma nacque questa nuova e particolare razza. Il Bengala fu riconosciuta come razza nel 1991.

Il gatto del Bengala
Il gatto del Bengala, il felino domestico “selvatico”.

E’ un gatto dolce e affettuoso, molto attivo ed intelligente. Ha bisogno di tanto spazio per giocare e dar sfogo alla sua grande energia. Accetta senza problemi di convivere con altri animali, anche con cani.
Nel corso degli anni si è appurato che il carattere del Bengala è dolce, leale, intelligente e molto affettuoso: insomma è un ottimo gatto da tenere in casa.

Nonostante questo, però, il gatto Bengala non ha perso completamente quell’istinto da predatore: si arrampica spesso, ama stare in alto e osservare, adora cacciare. In ogni caso, se vengono abituati fin da piccoli alla vita in appartamento, non danno nessun problema.

Come già detto, si adatta bene alla vita in appartamento, a patto che abbia i suoi spazi e che non gli siano imposti troppi divieti. Altro vantaggio, richiede pochissime cure: solo nel periodo della muta del pelo è necessario spazzolarlo almeno una volta al giorno per rimuovere i peli morti, utilizzando preferibilmente una spazzola o un panno di daino inumidito.

Per quel che riguarda l’alimentazione, questa razza, predilige cibi di buona qualità: in particolar modo i croccantini. E’ possibile dare loro anche della carne di pollo cruda, che adora, a patto che non sia troppo grassa. I latticini sono invece sconsigliabili perché possono irritare il loro intestino.

Leggi anche:  Il gatto sacro di Birmania

Vuoi chiederci qualcosa?

La tua Email non sarà pubblicata né usata per pubblicità.
Inserendo un messaggio, accetti la nostra privacy policy.
(* richiesto)