Acquario, mini guida all’Illuminazione
Elemento a cui molti non danno la giusta importanza nell’allestimento di un acquario, è l’illuminazione. Sia i pesci che le piante hanno infatti bisogno del giusto apporto di luce per poter crescere svilupparsi e mantenere buone condizioni di salute.
La posizione dell’acquario all’interno della casa e la lampada da installare sono dunque operazioni cruciali per la buona riuscita.
Innanzitutto è sempre consigliabile non posizionare l’acquario in zone troppo soleggiate a diretto contatto con la luce naturale: questo potrebbe surriscaldare l’acqua provocando disagi ai pesci e la proliferazione di alghe.
Ciò che si consiglia è una luce al neon, più costosa rispetto alle normali lampade ad incandescenza, ma molto più durevole. Il ricambio avverrà ogni 6-8 mesi circa poichè superato questo arco di tempo lo spettro si modifica danneggiando le piante.
La potenza dell’illuminazione dell’acquario è da considerarsi in base alla temperatura che gli abitanti del vostro acquario richiedono. Informatevi pertanto prima dell’acquisto per fronteggiare subito il problema e scegliere la giusta lampada. In ogni caso la distribuzione della potenza non dovrà essere inferiore a 0,2 watt per litro.
La potenza in watt di un neon non è il solo parametro di riferimento, ma fondamentale è la gradazione Kelvin (K). Ci sono neon con una gradazione gradazione da 3000° a 4000°K (luce calda), fino ad arrivare a 10.000°K con tonalità molto fredde.
Solitamente per l’acquario d’acqua dolce si va dai 3000° ai 6500° gradi Kelvin e si è soliti preferire una luce bianca poichè non altera i colori dell’ambiente lacustre o fluviale che si è voluto riprodurre. Le luci blu o viola invece sono adatte a simulare le colorazioni marine.
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